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mercoledì 25 gennaio 2017

Un compleanno... all'arrembaggio!

Il compleanno del Piccolo quest'anno si è svolto... a puntate! 
Il giorno della sua nascita abbiamo festeggiato a scuola, nella sua classe, dove però non sono ammesse torte o altri dolcetti cucinati a casa. Per questo ho deciso di preparare una finta torta di cartone con tante scatoline: dentro, barrette di cioccolato e caramelle per tutti i bimbi.




La sera poi abbiamo aspettato il papà, di rientro da una trasferta di lavoro, per spegnere insieme una candelina su un dolcissimo cupcake...

Infine, il sabato pomeriggio, abbiamo invitato i suoi nuovi amichetti d'asilo a giocare insieme a noi in una festa a tema... pirati!


Nelle sere passate, di nascosto dal Pupo, ho ritagliato diverse sagome di cartone e una mini nave pirata. Volevo far rivivere al Piccolo la parte preferita della favola di Peter Pan, quella in cui compare il mitico Capitan Uncino, assediato dall'ingordo coccodrillo...






Durante la festa, abbiamo puntato tutto sui giochi ed il divertimento, facendo scatenare i piccoli nel salone parrocchiale addobbato ad hoc.




Tra pignatte, palle di cannone e una caccia al tesoro con tanto di monete d'oro... em! di cioccolato, i bambini hanno trascorso due ore in allegria.
La merenda, servita in semplici sacchetti di carta, conteneva patatine, pizze e muffin... insomma, uno spuntino veloce e goloso a prova di bimbo!
Vi lascio qualche foto della festa.
La mia preferita? L'ultima, con tutti i bimbi nascosti dietro la nave pirata e la piccola Giulia persa in un mare di risate!






Un bacio a tutti voi, bucanieri del mio cuore!


giovedì 13 ottobre 2016

A proposito di giochi e di genere

A mio figlio piace cucinare. Questo non vuol dire che io abbia in casa un Cracco in miniatura ma che, semplicemente, al Piccolo piace impastare il Didò e farne gnocchi per noi, arrampicarsi sul suo sgabello e girare i miei impasti, rompere le uova con tanto di guscio... cose così, cose da bambini, che io ho sempre assecondato, pensando che fosse una semplice imitazione dei miei gesti.

Non sapevo di sbagliarmi. Non credevo esistessero davvero giochi di genere, per Lui e per Lei...


Il problema è nato difronte alla mia stupidissima idea di comprargli una cucina Ikea.
"No! Assolutamente! - mi hanno detto gli esperti pedagoghi della mia famiglia - Perché cucinare è un gioco per bambine, non per maschietti"

Così ho accantonato la cosa. Per un pò. Fino a quando ho scoperto che cucinare è il suo gioco preferito anche all'asilo. Che la mini cucina nella sua classe gli ha permesso di cominciare la sua avventura scolastica senza una lacrima, ma con la gioia di correre lì, ai fornelli, coi i suoi nuovi compagni.


Così gli ho costruito una cucina di cartone, seguendo il geniale tutorial di ZigZagMom.



Perché se è vero che mio figlio deve costruirsi una propria identità - che passa anche attraverso il genere - è anche vero che a mio figlio vorrei offrire tutte le possibilità, insegnargli che nella vita tutto può accadere.
Che il suo destino lo creerà da sé e magari lo porterà ad essere uno chef stellato o magari no.
Che mai dovrà fare le sue scelte in base alle opinioni altrui.
Che le sue passioni potrà sempre seguirle, dovunque lo condurranno.

{Per altri progetti con cartoni di riciclo, fate un salto sulla mia bacheca Pinterest!}






mercoledì 5 ottobre 2016

In compagnia di un Draghetto

Le novità di questo settembre sono state davvero tante: non solo l'arrivo della Piccola ma anche l'ingresso a scuola del Pupo. 
Io e il Maritino eravamo terrorizzati: come avrebbe reagito nostro figlio difronte a bambini urlanti, maestre sconosciute, regole e convivenza forzata con coetanei scatenati? Saremmo stati richiamati per atti di isterismo e violenza???
Ovviamente no. Ovviamente è andato tutto benissimo. Con un figlio - il mio - irriconoscibile, tutto serio e compito nel suo grembiulino immacolato.


A questo punto, non avendo più preoccupazioni serie, mi sono buttata sulle sciocchezze. Tipo il suo zaino che, lo sapevo, sarebbe stato identico a quello di altri compagni di classe. Perché i bambini amano tutti gli stessi eroi, gli stessi cartoni...

Come distinguere allora il suo zainetto da quello del vicino? Con il suo nome scritto su un'etichetta... La nostra però è a forma di drago: per spaventare i nemici, se mai ce ne fossero!




 
Ho acquistato questo foglio di carta gommata, l'ho ritagliata seguendo una forma semplice e poi ho inciso al centro un rettangolino per contenere il suo nome. Un pò di colla tutt'intorno, qualche dettaglio di colore e... voilà! Il nostro draghetto - etichetta è pronto!


Per i Nipotini abbiamo scelto animali più canonici: un maialino per Lei, un ranocchio per Lui. 

 
Un'idea piccina piccina per personalizzare il materiale scolastico e fare la gioia delle mamme pazzerelle come me!